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La storia del calcio nel comune di Bettona affonda le sue radici e le sue ragion d’essere nel campanilismo viscerale, che ha sempre animato la dialettica tra il borgo antico, Bettona, e la frazione principale, Passaggio. Questo dualismo si è sviluppato sportivamente dalla fine degli anni ’60 fino ai primi anni ’90, con alterne fortune per le due compagini, passaggese e bettonese. Memorabili e sentitissimi gli svariati derby che si sono disputati tra le due squadre, nel vecchio comunale di Passaggio di Bettona, di cui al momento restano gli spogliatoi ristrutturati come supporto al campo sintetico da calcio a 5 di recente realizzazione. All’inizio degli anni ’90 le due squadre, Passaggio e Bettona, si fusero, dando vita alla Nuova Virtus Bettona-Passaggio. Ma non era la fine delle fazioni, in quanto nel 1996 venne fondata la Real 96, che aveva come presidente Franco Massucci, ora nei quadri dirigenziali dell’attuale società. Tale compagine era espressione di un’altra realtà locale, Colle di Bettona ed aveva racchiuso in se le squadre del settore giovanile, mentre la Nuova Virtus Bettona Passaggio aveva solo la prima squadra. Fino al 1999, anno in cui le due entità presenti nel territorio, la Nuova Virtus Bettona Passaggio e la Real 96 , si fusero fondando la Real Virtus. Obiettivo di tale società era di ridare lustro al calcio locale, ripartendo dalla Terza Categoria, ma soprattutto porre fine alle diatribe da campanile che avevano animato in passato il movimento calcistico nel comune di Bettona. C’è da rimarcare, che in passato il Passaggio era arrivato a disputare anche la Promozione (all’epoca la massima categoria regionale, visto che l’Eccellenza non esisteva), prima di fallire. Si voleva inoltre, riportare il calcio locale a determinati fasti. La squadra venne affidata al tecnico di Tordandrea Giorgio Masciotti, che ha un passato glorioso alle spalle con la maglia del Bettona. Il campionato 1999/’00 fu un vero e proprio trionfo per la nuova società capeggiata da Franco Massucci, che vinse il campionato con alcune giornate di anticipo, guadagnandosi la promozione in Seconda Categoria. La stagione successiva, in Seconda,appunto, la conduzione della squadra fu sempre affidata a Giorgio Masciotti, anche se dopo poche giornate fu sostituito da Renato Castagnoli, che condusse i suoi ad una salvezza tranquilla. Nell’annata 2001/’02 si scelse di affidare la panchina a Marcello Sforna, futuro direttore sportivo, ma anch’egli lascio il timone della prima squadra dopo poche partite e gli subentrò Fausto Balducci, che portò la compagine bettonese ai playoff e alla successiva promozione in Prima Categoria, nell’anno in cui veniva costituito il doppio girone di Promozione e i 3 gironi di Prima Categoria. Il 2002/’03, però, non fu molto felice e la Real Virtus culminò una stagione tribolatissima con una retrocessione ingloriosa in Seconda Categoria, dopo aver racimolato la pochezza di 14 punti. Paradossale il fatto che la compagine guidata dall’eccentrico tecnico tuderte Lucaroni, abbia battuto in ambedue i confronti il Valfabbrica che poi stravinse il girone. Stranezze del calcio. La stagione 2003’04 vide l’avvento nella dirigenza di Andrea Marcantonini, futuro tecnico, che per le prime due annate ha ricoperto la carica di Presidente. La squadra, dopo la stagione precedente, venne quasi completamente stravolta, fatti salvi alcuni elementi quali Giovagnoli, Cremonesi, Luciano e Stefano Meschini, Alessandro Barbini e Bartolini. Non è un caso che questi giocatori siano tutti residenti nel comune di Bettona. La politica della società era, ed è, tesa a valorizzare quanto più possibile i giocatori del posto. Con l’aggiunta di Patrizio Minelli, mediano, e di Emanuele Panzolini, esterno sinistro, che resteranno a lungo a Passaggio, pur non essendo “paesani”. Sulla panchina virtussina arrivò il tecnico Moreno Marinetti, che ricopriva la carica di giocatore-allenatore. Nuovi, tra gli altri, Trombettoni e Checcarelli, che difenderanno a lungo negli anni a venire i colori bettonesi. La squadra si comportò bene in campionato; vince, o comunque fa risultato, contro le squadre di vertice, ma la discontinuità contro le “piccole” non la porta a vincere il campionato, ma altresì in terza posizione, alle spalle di Torchiagina e Palazzo. Dopo aver eliminato il Sant’Erminio Montebagnolo in semifinale, la finale dei play off seguenti, da disputarsi a Costano, vede l’undici di Martinetti misurarsi contro il Torchiagina. La partita è ben giocata dalla Real Virtus, ma sono i ragazzi di Paris Aronni ad imporsi per 3 – 2, dopo una gara in cui la Real ha palesato alcuni limiti dettati dall’inesperienza e con la beffa finale di un rigore sbagliato nei minuti di recupero. La stagione seguente c’è sempre Martinetti a guidare i bettonesi alla conquista della vittoria finale, ma come avversario nel girone c’è niente poco di meno che, tra le altre, l’Angelana. E’ questo il primo anno in cui l’allora diciottenne Andrea Meniconi arriva dal settore giovanile del Bastia, per divenire da subito, un baluardo della difesa azzurra. Il campionato è molto equilibrato e vede la Real Virtus incappare in un inizio un po’ balbettante, rincorrere la vetta e scavalcare giornata dopo giornata le dirette concorrenti, quali Angelana, appunto, Vigor Valtopina, Profiamma (in cui all’epoca giocava il futuro capitano virtussino, Bacchettoni) e Castelnuovo. Proprio una sonante vittoria a Castelnuovo (3 – 0) consegna il primato in classifica ai ragazzi di Martinetti che vanno a giocare in casa dell’Angelana, alla terz’ultima di campionato, in vetta alla graduatoria. Un gol rocambolesco alla fine riconsegna il primato all’Angelana stessa. Grave è il contraccolpo psicologico per gli azzurri, che perdono contro il Colombella e pareggiano in casa della Nuova Pontano e finiscono addirittura fuori dai playoff. Grande è la delusione nel clan di Marcantonini, ma nonostante tutto a Passaggio non ci si perde d’animo e si affida la guida tecnica ad una bandiera del calcio passaggese, alla prima esperienza con la panchina di una prima squadra. Pier Luigi Trevani. Uomo all’antica, autoritario, molto diverso da Martinetti. L'impatto di una guida tecnica forte, unita alla sua incontestabile competenza calcistica, fruttano alla squadra la tanto sospirata vittoria finale in campionato. E’ l’anno in cui arrivano a Passaggio di Bettona Contini, Brizi (capocannoniere del girone con 18 gol), Bacchettoni, Santioni, Fabrizio Betti e Marco Degli Esposti. La squadra è un rullo compressore, vince le prime 8 partite di campionato e arriva allo scontro diretto col Valtopina secondo in classifica, con 8 punti di vantaggio a 4 turni dal termine. I gol di Trombettoni e di Bacchettoni regalano il successo decisivo ai ragazzi di Trevani, che vincono, il campionato con 3 turni di anticipo proprio vincendo in casa della rivale più temuta per la vittoria finale. Nel 2006/’07, chiaramente, Trevani viene confermato in panchina per guidare la Real Virtus nel difficile girone B di Prima Categoria. L’annata non è facile, ma comunque sia la squadra riesce addirittura ad arrivare a disputare i playoff, terminando al quinto posto. Importanti nell’economia della stagione, i gol della giovane coppia di attaccanti classe 1987 (dunque nemmeno ventenni all’epoca), Nuti e Pulloni, ambedue in doppia cifra a fine anno. Nei playoff, però, si fa sentire più che mai l’assenza del fenomeno Luciano Meschini tra i pali, costretto ai box da un infortunio e la squadra viene piegata dal Padule in semifinale. Nella stagione successiva, la guida tecnica viene affidata al tecnico proveniente dalle giovanili del Cannara Silvano Santi, che non si dimostra però adatto all’ambiente passaggese, tanto è vero che dopo poche giornate viene sostituito dal perugino Giulio Biocca. Lui si l’uomo giusto al posto giusto. Dal fondo della classifica, la squadra risale, facendo del comunale di Passaggio di Bettona un vero e proprio fortino, in opposizione a quello che succedeva ad inizio anno, quando tutti vi imperversavano e vi facevano bottino pieno. Marino sulla sinistra, Montagnoli e Falchetti in mezzo al campo, Barbini in difesa, sono le novità della stagione. Contini si scopre attaccante per necessità, dopo l’infortunio al ginocchio di Quacquarini, e in avanti affianca Nuti, formando una coppia inafferrabile per ogni difesa. Il quinto posto in campionato è il giusto premio al lavoro fatto durante l’anno. Nella semifinale playoff capita il Corciano, che viene annichilito dai ragazzi di Biocca, i quali distruggono gli avversari nel finale di stagione, forti di una condizione psicofisica migliore degli avversari. A guidare la squadra, anche sul tabellino dei marcatori, capitan Trombettoni. In finale anche il Pontevalleceppi si deve inchinare allo strapotere di una Real Virtus in cui Contini e Nuti risultano essere imprendibili. Ma tutto questo non basta, dato che la retrocessioni delle umbre dalla serie D rendono necessarie altre 3 partite tra le vincenti della Prima Categoria; tra Real Virtus, Pozzo e Grifo Monte Tezio, solo due potranno salire in Promozione. A Passaggio, la Real Virtus annienta anche la Monte Tezio , laddove il 3 – 2 finale risulta essere riduttivo a fronte della superiorità manifestata sul campo. Ci si va a giocare la promozione a Pozzo, in un ambiente che definire infuocato risulta essere riduttivo. I gol di Nuti (che arriva alla lusinghiera cifra di 17 reti totali in stagione) e Barbini e le paratissime consuete di Meschini, portano la Real Virtus in Promozione. Vent’anni dopo, un’altra compagine bettonese torna in Promozione. Il 2008/’09 è l’anno del debutto nella prestigiosa categoria; la Real Virtus , del presidente Claudio Lolli, va a approcciarsi al nuovo habitat calcistico con una politica diversa rispetto alle altre contendenti del girone B, che spendono fior fior di quattrini per accaparrarsi i migliori giocatori “di categoria”. La Real Virtus , altresì, punta sulla continuità, sul gruppo e sull’inserimento in rosa di giocatori motivati e vogliosi di mettersi in mostra, provenienti da categorie inferiori. In panchina ancora mister Biocca. Arriva a Passaggio di Bettona un personaggio che entrerà nel cuore di tutti, Fabrice Coptie, emblema dello spirito della campagna rafforzamento estiva di Marcantonini. Giovane, voglioso e sconosciuto, prelevato a Parlesca in Seconda Categoria, diventerà uno dei giocatori più importanti dei 3 anni successivi, fino a strappare un ingaggio in Eccellenza, con la maglia della Tiberis di Umbertide.  Non è facile per niente la Promozione , ma la gli azzurri riescono a barcamenarsi al meglio nella categoria, forti delle solite parate di Meschini, del carisma di Bacchettoni e Trombettoni, autori anche di gol pesanti, ma anche delle prestazioni dei giovani sottoquota Andreozzi e Andreoli, che si dimostrano un valore aggiunto per la squadra. L’acquisto dell’eclettico Sportellini (dal Valfabbrica) a gennaio porta un’impennata di rendimento della compagine, che nel periodo invernale raccoglie diversi “scalpi” prestigiosi: Montecchio, A.M. ’98, Campitello, Grifo Attigliano, tra le altre, vengono sconfitte dai “Biocca boys”, che arrivano alla tanto sospirata salvezza all’ultima giornata, grazie al pareggio interno contro l’Atletico Montecchio. Da segnalare nella stagione il rendimento di Andrea Meniconi, leader silenzioso della difesa, di Luca Marino sulla sinistra, di Fabio Contini, che in un modo o nell’altro ha sempre messo il suo “zampino” risolutore nelle azioni da gol passaggesi e del solito Andrea Nuti in avanti, ancora 11 volte a segno. Da rimarcare anche che, nel frattempo, si è cercato di ridare nuova linfa al settore giovanile, sia con la ridondazione di una squadra di Pulcini e di Piccoli Amici, sia con il consolidamento di una squadra Juniores, che per quattro stagioni consecutive (dal 2005/’06 al 2008/’09) è arrivata a giocarsi la promozione dal provinciale al regionale. Ed è proprio da due stagioni di juniores a Passaggio che si è formato, in ultima istanza, il tecnico 2009/’10 della Real Virtus, Andrea Marcantonini. Feliciani in attacco e Presciutti in difesa, sono stati gli acquisti di grido del sodalizio passaggese per la nuova stagione, che ha visto però anche diversi addii eccellenti, in primis quelli di Andrea Santioni (per sua scelta sceso in Terza Categoria, ndr) e Gabriele Trombettoni. Alla sua prima esperienza al timone di una prima squadra, Marcantonini comincia già a zittire coloro i quali vedevano in lui una specie di "Asso piglia tutto", dalla scrivania alla panchina, senza avere le competenze specifiche nel farlo. I bettonesi partono sparati in Coppa Italia di Promozione ed in campionato, con un sorprendente giovane, Daniele Rossi, classe 1990, che si scopre addirittura capocannoniere. Rossi è bettonese, dettaglio non secondario di una società che cerca di dare spazio il più possibile ai ragazzi del posto, andandoli a riprendere dai settori giovanili delle zone limitrofe o riportandoli a casa dopo esperienze con altre squadre. Marco Nottiani torna a giocare a Passaggio dopo mezza stagione al Viole. Nico Cremonesi va a rinforzare l'attacco bettonese, insieme a Mirco Brizi. Nel frattempo prosegue l'opera di consolidamento del settore giovanile, grazie anche all'innesto di una figura cardine del settore giovanile del Bastia, recentemente allenatore e dirigente del Costano calcio, Alberto Ciancabilla. Ciancabilla è responsabile tecnico del settore giovanile ed allenatore della juniores che tenta ancora una volta la scalata nel Regionale A2; impresa che resterà, almeno per il momento, un tabu ancora non violato per la società bettonese. Cresce il numero degli iscritti e con questi la possibilità di lavorare al meglio, con istruttori giovani, entusiasti e determinati a trasmettere le loro conoscenze ai bambini. Cominciao anche ad arrivare qualche risultato, cosa non trascurabile per misurare il valore del lavoro svolto e per migliorare l'umore dei bambini (e dei genitori). La Real Virtus ben si disimpegna e riesce a centrare tranquillamente la salvezza, con Alessio Felciani ed il giovane Martin Merolli in evidenza in avanti, Presciutti ed il rinforzo dicembrino, Daniele Simonetti, in difesa. Manco a dirlo eccelle ancora una volta Luciano Meschini, tra i migliori nelle classifiche di rendimento, come al solito, indipendemente dalla categoria. Memorabile, tra le altre prestazioni sopra le righe, quella di Montecchio in cui parò un penalty alla leggenda del calcio dilettantistico umbro, Giuliano Cioci nello stesso campo in cui parò due calci rigore, l'anno prima al centrocampista ternano Buffa, avendo pure un serio problema al polpaccio. Nel corso dell'anno ci sono altri addii importanti, quelli di Fabio Contini e Gianni Bacchettoni. Forse, la squadra avrebbe potuto fare qualche cosa in più, i playoff vengono soltanto sfiorati. Ma arriverà un nuovo anno, il 2010/'11, quello in cui non solo si farà quello che si è sfiorato l'anno precedente, ma si farà anche di più. La collaborazione con il preparatore atletico Stefano Falcone, personaggio fondamentale dello staff tecnico di mister Marcantonini da una marcia in più ad una squadra che viene ancor più rinforzata dal ritorno a Passaggio di Bettona di Dario Lolli, giovane centravanti bettonese ma cresciuto nel vivaio del Cannara, con all'attivo diversi gol in Eccellenza, nonostante la giovane età. Feliciani e Lolli formano una coppia d'attaccanti che ha eguali solo in quella del San Venanzo di mister Scarfone che vincerà alla fine il campionato, ossia Fusco e Bicchieraro. La Real Virtus cresce giornata dopo giornata, aiutata anche da un pizzico di fortuna che non guasta mai. L'innesto del giovane Alessio Lollini, fuoriquota che fa la differenza sull'out sinistro di difesa chiude inesorabilmente lo spazio a Luca Marino, uno dei giocatori più forti che abbia mai indossato la maglia della Real Virtus nella sua storia più recente, il quale a dicembre non continua la sua avventura con il sodalizio bettonese. Stesso destino che era toccato un anno or sono ad Andrea Meniconi, difensore centrale che aveva conquistato e mantenuto Seconda e Prima Categoria, nonchè la Promozione. Si mette in evidenza in questa stagione anche Mattia Bazzurri, roccioso mediano di spinta classe '92 con il vizio del gol. La Real da vita ad un duello appassionante con il San Venanzo, pur non essendo di certo tra le squadre più pronosticate per recitare un ruolo da protagonista nella Promozione girone B. Il campionato lo vince il San Venanzo, con una giornata di anticipo, ma il secondo posto virtussino è da incorniciare. Il bello, però, deve ancora venire. Nei playoff, in semifinale, si gioca contro la Nuova Gualdo Bastardo. La squadra gialloverde di mister Bordini fa sua la gara di andata e, come se non bastasse, il direttore di gara espelle il trascinatore della Real Virtus, Alessio Feliciani. Ma nella gara di ritorno i ragazzi di coach Marcantonini riescono nell'impresa di qualificarsi in finale grazie anche alla doppietta di Fulvio Schioccola, un altro giovane terribile arrivato a campionato in corso a dare man forte alla Real. I giovani virtussini, fanno la differenza, sia che essi giochino in qualità di fuoriquota, ma anche quando non lo sono più. Uno su tutti Matteo Galli, 1990, esterno difensivo cresciuto nel settore giovanile del Bastia che corona la sua stagione al top con la palma di migliore in campo nella finalissima playoff contro la Grifo Attigliano. Si gioca in campo neutro, in quel di Terni, nell'impianto di casa dello Sporting. La Real Virtus deve fare a meno ancora una volta del suo giocatore più rappresentativo, ossia di Feliciani, ma sfodera un'altra gara di sostanza ed orgoglio. In gol ci vanno Coptie e Lolli. Ma non basta per essere certi di riuscire a centrare la promozione, pardon, l'Eccellenza. I plaout delle squadre umbre in Serie D rischiano di "occupare" un posto in più che sarebbe dovuto essere destinato alle vincenti dei playoff di Promozione. Si gioca allora una finalissima ulteriore, contro il Casacastalda, vincente dei playoff nel girone A. La gara del Migaghelli premia i gialloverdi, che si impongono 1-0, nonostante il ritorno in campo di Feliciani. Non tutto è perduto, però. Bisogna aspettare un'altra settimana, il ritorno dei playout di Serie D. Pontevecchio ed Orvietana riescono a mantenere la categoria e la loro gioia è la gioia della Real Virtus, che può festeggiare l'Eccellenza. E' la prima volta che capita nella storia di un club bettonese. Il debutto nel massimo campionato regionale arriva in quel del "Marinangeli" di Nocera Umbra. La squadra di mister Marcantonini, che nel corso dell'estate ha integrato la sua squadra con l'innesto del secondo Marco Manuali, tecnico anche degli esordienti nel settore giovanile bettonese, vince in un sabato storico per il calcio bettonese la sua prima gara giocata nel campionato d'Eccellenza. Michele Pispola, neo arrivato in casa Real, è il marcatore del gol vittoria, arrivato su cross al centro di Giustino Peruggio, altro giovane lanciato in prima squadra dopo ottime prestazioni con la juniores. A Passaggio di Bettona arrivano anche Stefano Anselmi dal Cannara e Micheal Vetturini, anch'egli con il Cannara nel suo curriculum passato. L'avvento al centro della difesa del giovane (classe 1994) Giacomo Morbidini, che sarà poi nel corso della stagione il perno della retroguardia della Rappresentativa Umbra vincente al torneo delle regioni. Anche in questo caso le regole sui fuoriquota chiudono la porta in faccia ad un altro giocatore storico della Real, ossia Francesco Presciutti, leader dei ragazzi di Marcantonini nonostante i soli due anni giocati a Passaggio di Bettona.  La Real si tiene nella linea di galleggiamento per tutto l'arco del campionato, sempre al di fuori della zona retrocessione, vendendo cara la pelle contro chiunque (anche la corazzata Bastia, che vincerà poi il campionato, soffre non poco per imporsi a Passaggio di Bettona, ndr) ma alla fine i virtussini non vanno oltre il 13esimo posto che vale loro i playout. I bettonesi, specie ad inizio campionato, si tolgono delle grosse soddisfazioni; su tutte la memorabile vittoria al Morandi di Umbertide contro la Tiberis, in cui a farla da padrona fu il talento di Simone Iachettini, autore di una meravigliosa tripletta. L'anno prima lo spareggio aveva dato ai virtussini l'Eccellenza, l'anno dopo invece gliela toglie. E' il Cannara a condannare i bettonesi, nella gara unica giocata a Passaggio di Bettona. Per Marcantonini è il capolinea sulla panchina virtussina. Andrea torna unicamente al suo ruolo dirigenziale in società, per tuffarsi nell'avvetura Tiberis, sempre in Eccellenza, con al suo fianco un ex giocatore della Real Virtus, Michele Franquillo. La panchina della Real Virtus viene affidata ad Alberto Ciancabilla, "promosso" dalla juniores alla prima squadra. La squadra viene modificata, ma non del tutto smantellata rispetto a quella che era stata l'avventura in Eccellenza. Arrivano nuovi innesti, se ne va anche Alessio Feliciani

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